Psicologa Angela Maria La Rosa
Catania
Benvenuti nella mia pratica

Il colloquio psicologico a orientamento psicoanalitico si sofferma sulla “maniera di essere" nel mondo del soggetto.
Rivolgersi alla psicoanalisi significa dare spazio a ciò che fa soffrire, non per eliminarlo subito, ma per comprenderne il senso.
Ma che cosa tratta, concretamente, la psicoanalisi?
Non si occupa solo di “disturbi”, ma di modalità singolari di stare nel mondo, che spesso si manifestano attraverso sintomi.
Ecco alcune forme in cui la sofferenza può presentarsi.

Ansia e attacchi di panico
Per la psicoanalisi, l’ansia non è solo un eccesso da ridurre, ma un segnale preciso: indica un punto in cui qualcosa del soggetto è in gioco.
Gli attacchi di panico sono spesso vissuti come irruzioni improvvise, ma hanno una logica.
Il lavoro analitico permette di dare parola a ciò che eccede, riducendo la necessità che si presenti come crisi.

Disturbo ossessivo-compulsivo
Pensieri che ritornano, rituali, bisogno di controllo.
Per la psicoanalisi, non si tratta solo di “bloccare” questi meccanismi, ma di comprendere da cosa dipendono.
L’ossessione è spesso una risposta all’angoscia, una modalità per tenere a distanza qualcosa di più profondo.

Disturbi alimentari
Anoressia, bulimia, rapporto difficile con il cibo e con il corpo.
Qui il sintomo non riguarda solo l’alimentazione, ma il rapporto con il desiderio, con l’immagine, con l’altro.
La psicoanalisi lavora per cogliere il significato singolare del sintomo, oltre la dimensione comportamentale.

Abuso di sostanze
Alcol, droghe, psicofarmaci usati in modo improprio.
La sostanza non è solo un problema, ma anche una soluzione: serve a calmare, a sostenere, a evitare qualcosa.
Il lavoro analitico permette di interrogare la funzione della sostanza, senza ridurre il soggetto al suo uso.
Gioco d’azzardo
Il gioco non è solo ricerca di vincita, ma spesso rapporto con il rischio, con la perdita, con il destino.
La psicoanalisi si interessa a ciò che il soggetto mette in gioco, più che al comportamento in sé.

Problemi nella coppia
Conflitti, incomprensioni, ripetizioni dolorose.
La psicoanalisi non si limita a “mediare”, ma aiuta ciascuno a interrogare la propria posizione nel legame.

Depressione
Non è solo tristezza o mancanza di energia.
Per la psicoanalisi può essere letta come un arresto del desiderio, un rapporto difficile con il proprio valore o con la perdita.
Il lavoro analitico non forza il soggetto a “stare meglio”, ma riapre uno spazio in cui qualcosa possa tornare a muoversi.

In tutti questi casi, la psicoanalisi non propone soluzioni standard.
Si tratta di un lavoro singolare, che permette di passare da una sofferenza subita a una sofferenza che può essere detta, compresa e trasformata.
Per comprendere, non solo reagire.
Per dare un senso a ciò che insiste.

Attività
Colloqui individuali
Colloqui della coppia